Parma, Fidenza, Fontanellato, Busseto
La volontà e la capacità di scoprire e presentare nuovi talenti, la scommessa di fare incrociare percorsi musicali verso direzioni sempre nuove, l’immaginazione di pensare, e la forza di creare, un luogo fisico ed ideale per l’incontro di artisti e di idee: anche quest’anno il Barezzi Live vuole essere ed offrire tutto ciò, ad un pubblico che nel corso degli anni ha mostrato di conoscere, ri-conoscere ed apprezzare sempre più e meglio questa realtà.
Un programma ampio ed articolato: nel tempo, nei luoghi, e nei percorsi artistici. Attraente e incuriosente, nella forza deflagrante con la quale si accostano i generi più diversi e li si fa ri-suonare a cercare nuove consonanze, una sorta di prestigiosa passerella per artisti italiani scelti tra quanti hanno saputo esprimere e soprattutto mantenere costante nel tempo, al di là di ogni facile velleità consumistica, l’originalità della propria idea musicale.
A questi è stata poi offerta la “scommessa” di affrontare la sfida con alcune delle più celebri pagine classiche, e soprattutto verdiane: un motivo di interesse in più per loro e per il pubblico in quella straordinaria “compilation” che è, se si accetta questa metafora, il programma tutt’intero del BarezziLive 2010.
Dal jazz-rock col quale i CCFM rileggono Verdi e Puccini, all’omaggio elettronico dei Pigeons a Beethoven, dal folk siciliano col quale Mario Incudine rilegge i “Vespri siciliani”, i suoi e quelli di Giuseppe Verdi, al gipsy jazz dei Django’s Fingers, che si cimentano in vertiginose riletture tra Mozart, Verdi e Donizetti, la moderna cantautorialità dei Nobraino, anch’essi in bilico tra brani originali e riletture classiche, questa volta di Verdi e Brahms, e poi ancora il jazz-rock, questa volta per il “Peppino è maturo” che è l’omaggio di Spaccailsilenzio al Verdi del Ballo in maschera e dei Vespri, alla influenza di ritmi e sonorità latine con cui il Partido Latino ci offrirà una commistione dei propri trascinanti brani, ma anche di temi celeberrimi di Verdi e Ravel, o la “Verdiana” per pianoforte e sassofono di Alessandro Sgobbio ed Emiliano Vernizzi, il trascinante folk italo-slavo della Piccola Orchestra Karasciò, con il loro omaggio a Verdi e Shostakovich, la “Trilogia pop” del trio di Roberto Esposito, al lungo excursus classico, tra Ottocento e i giorni nostri, da Verdi ad Arvo Pärt, del duo Amadasi-Carmarino, al recital chitarristico di Pino Russo a quello conclusivo del virtuosistico pianoforte di Raphael Gualazzi.
In un mese nel quale Parma e le terre di Verdi saranno fermentanti di musica, spettacoli, incontri, i musicisti del Barezzi Live “inietteranno” la loro energia e la loro coinvolgente voglia comunicativa come un energetico, vitaminico, musicale contributo al grande cartellone del Festival Verdi.









