Il Gran Caffè dei Marchesi è situato poco fuori dal centro di Parma, di fronte al centro commerciale Panorama.
Garantisce ai propri clienti la possibilità di gustare, in un ambiente tranquillo e raffinato, l’ottima qualità dei prodotti.
Le lampade, le poltrone, la musica sempre presente, colori tenui e caldi, vi faranno degustare squisiti caffé e cappuccini, numerose qualità di thè e tisane, il tutto accompagnato da sublimi pasticcini, croissant dolci e salati; una gastronomia molto ricca che spazia da snack e panini per finire a primi e secondi piatti caldi e freddi.
I gestori nel corso degli anni hanno saputo trasformare il Gran Caffè dei Marchesi in quello che è probabilmente il più attivo set di musica dal vivo tra i locali parmigiani: il piccolo palcoscenico ricavato al suo interno, il pianoforte e l’impianto fonico fisso dei quali il locale si è presto dotato, sono stati usati per farlo diventare una passerella per artisti di ogni stile e provenienza, musicale e geografica.
Ma il grande progetto al quale si è dato idea e cuore, insieme all’Associazione culturale “è-motivi” da essi stessi fondata, è il Barezzi-live, un concorso-festival decisamente innovativo che, a distanza di solo poche edizioni dalla sua nascita, non ha smesso di crescere nella stima e nel riscontro di artisti, pubblico, stampa.
Intitolato ad Antonio Barezzi, colui che prima ancora di diventare suocero, fu benefattore e mecenate illuminato e generoso di Giuseppe Verdi, questo festival-concorso – ben presto capace di alleanze prestigiose quali il Comune e la Provincia di Parma e il Teatro Regio di Parma e ora anche la Comunità europea - è dedicato a giovani gruppi che, senza nessuno steccato di provenienze stilistiche, di formazione o geografiche, vogliono cimentarsi con una rilettura creativa di celebri composizioni classiche: il risultato è stato finora, affascinante e singolare incontro tra un presente e un passato che molti giovani musicisti hanno scoperto essere “dentro” di loro quasi a loro insaputa. Attualissimo.
A fianco di questi giovani artisti impegnati nel concorso, poi, la presenza di grandi nomi della musica italiana e internazionale, da Franco Battiato a Brad Mehldau, da Elio delle Storie Tese a Raphael Gualazzi e da Stefano Bollani fino all’incontro inedito tra Carlo Lucarelli e i Radiodervish sempre impegnati però in progetti innovativi ed esclusivi che si legavano a questa idea della rilettura, del confronto, dell’immersione nel linguaggio classico.















